Anche con l’Inter un’altra gran partita per il centrale argentino, capitano aggiunto e idolo dei tifosi come a Marsiglia
Giornalista
20 settembre – 13:38 – ROMA
Ci sono giocatori che impiegano settimane o mesi a decifrare l’anima di una squadra e di una città, Leonardo Balerdi sembra calato nella realtà giallorossa già da una vita. Eppure Roma lo ha scoperto per la prima volta all’Olimpico solo ieri sul proscenio più importante della sfida scudetto con l’Inter, dopo i suoi primi 90’ da titolare e migliore in campo contro il Torino in trasferta. Leader deciso, temperamento argentino, regista spavaldo di una difesa che a pieno regime può mantenere standard di rendimento altissimi: nella “nazionale” argentina in campo ieri nel primo tempo, con Molina, Dybala e Soulé, il vero capitano venuto dal Sudamerica è stato lui.
certezza—
E dire che Balerdi non è una sorpresa, men che meno per Gian Piero Gasperini e il ds Tony D’Amico, che già ai tempi dell’Atalanta avrebbero voluto in organico l’argentino. E quando si è presentata l’occasione negli ultimi giorni di mercato di agosto, il dirigente si è mosso rapidamente:




