
Rambaudi: “Per me lui è uno dei giocatori più forti in Italia nell’uno contro uno”. Fiore: “Il tecnico azzurro lo conosce bene, forse vuole valutare altri da vicino”
Finalmente leader. Mattia Zaccagni ha cominciato la stagione prendendo per mano la Lazio. Suo l’assist per Frattesi nella vittoria per 2-1 contro l’Udinese, suo il passaggio decisivo per Cancellieri nel 2-2 con il Milan, suo il gol, seppur su rigore, che ha sbloccato la partita con il Venezia. Il capitano biancoceleste non segnava su rigore da quasi un anno (novembre 2025), non serviva assist addirittura da febbraio 2025. “Rispetto all’ultima stagione è molto più pimpante e vivace – ha affermato Stefano Fiore, che a Roma ha giocato dal 2001 al 2004 -. È tornato sui suoi livelli”. Eppure non è stato convocato da Roberto Mancini per le prossime partite dell’Italia.
IL PRECEDENTE—
Già fra il 2022 e il 2023 Zaccagni era stato spesso escluso da Mancini. “Ci sono motivazioni, tutti parlano senza sapere nulla – spiegò il ct -. La porta è aperta a tutti, sono stati chiamati giocatori che mancavano da tempo, ma chi non è stato chiamato è per motivazioni più che valide”. Eppure dopo il suo inizio di stagione




