
di Marco Imarisio
Parla Sergey Markov, super falco ed ex primo consigliere Esteri di Putin: «Costretti a rispondere, perché di fatto già ci attaccate»
«Se va avanti di questo passo, una guerra tra noi e voi è assolutamente inevitabile». Allegria. Sempre un piacere conversare con Sergey Markov, falco di guerra che più falco non si può, ex primo consigliere Esteri di Vladimir Putin dal 2011 al 2019, pur sempre dotato di una cinica autonomia di pensiero e di movimento, che gli è valsa la scomunica con il timbro di agente straniero. Ma lui continua a insegnare geopolitica e a frequentare il sottomondo del Cremlino. A riprova del fatto che gli agenti stranieri non sono tutti uguali. «Stiamo camminando su un filo sottile», dice.
Ucraina-Russia, la guerra in diretta
Dove porterà questa ostilità sempre più diffusa tra Russia ed Europa?
«L’altro giorno, in una paradossale intervista, alla domanda sul perché la Russia viene sempre ingannata, il ministro degli Esteri Sergey Lavrov ha risposto così: “Noi siamo sempre fiduciosi che i farabutti non possono essere del tutto farabutti”. Quando invece si deciderà che dall’altra parte sono tutti completamente mascalzoni, allora a mio parere non ci si fermerà più».




