
di Dafne Roat
Primo segnale distensivo dopo l’assenza annunciata da Fugatti al comizio del segretario. L’incontro, poi il blitz in val Genova
La lunga giornata del governatore Maurizio Fugatti è iniziata alle prime luci dell’alba, come sempre. A Pinzolo tutti gli occhi erano puntati sull’hotel Cristina, la struttura dell’assessore Roberto Failoni che ospita il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, per vedere se spuntava il presidente leghista della Provincia per quel «caffé della pace» che tutti stanno aspettando.
Sì, perché l’annunciata assenza di Fugatti al tradizionale comizio per la La Festa della Lega con il Capitano a Pinzolo di oggi, 22 agosto, (l’intervento di Salvini è previsto nel pomeriggio), motivata da «un impegno personale», ha alimentato le voci, che già stavano circolando in ambienti politici, di uno strappo con il Capitano. In realtà smentito dall’entourage fugattiano, a partire dal segretario del partito trentino Diego Binelli. «Non sono motivi politici», ha chiarito il segretario. Mentre il capogruppo Mirko Bisesti, ex assessore, ha invocato l’unità, facendo chiaramente capire che la Lega trentina resta saldamente ancorata a Salvini.
L’incontro
Persone vicine a Fugatti giovedì ipotizzavano un incontro tra il vicepremier e il presidente della Provincia, non sabato, ma venerdì mattina, come




