Home / Cinema e TV / «Quel pomeriggio di un giorno da cani», tensione a cinque stelle con Al Pacino rapinatore nevrotico

«Quel pomeriggio di un giorno da cani», tensione a cinque stelle con Al Pacino rapinatore nevrotico

image

di Maurizio Porro

Il film di Sidney Lumet del 1975 è tratto dalla storia vera di un colpo in banca accaduto il 22 agosto 1972 a Brooklyn, New York

Premesso che i film migliori sono programmati in orari da vampiri anche appena svegli (c’è L’albero degli zoccoli alle 7.45 su Rai3!), il 22 agosto c’è un thriller dell’ottimo Sidney Lumet che anticipava nel 1975 temi allora fantascientifici. Il film col grandissimo Al Pacino è Quel pomeriggio di un giorno da cani e racconta un fatto vero, successo a Brooklyn il 22 agosto 1972 quando due improvvisati rapinatori nevrotici e reduci dal Vietnam rapinano una banca e vi restano intrappolati tenendo in ostaggio gli impiegati. 

Sarà un dog day afternoon (un pomeriggio di un giorno da cani, appunto) ma anche un infinito palleggio dialettico tra l’imbranato capo Sonny-Pacino e il poliziotto Moretti, all’esterno, a cui chiede un aereo per lasciare il Paese, mentre la folla si raduna dimostrando solidarietà ai due rapinatori (il secondo è l’altrettanto bravo e taciturno John Cazale, vedi Il Padrino e Il cacciatore). 

Pacino chiede di parlare con i parenti e l’uomo per cui ha organizzato il colpo, per pagargli le cure

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: