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L’Audi potrebbe salvare il 5 cilindri dall’estinzione

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In un complesso periodo storico dove l’attenzione dei costruttori è ormai orientata alla mobilità elettrica, vista come punto di arrivo del settore, c’è ancora spazio per i motori termici sulle auto sportive, che saranno le ultime a “convertirsi”. Lo zoccolo duro degli appassionati di automobili deve aver convinto l’Audi a ritornare sui suoi passi.

Se inizialmente la casa tedesca aveva deciso di pensionare il suo iconico motore 5 cilindri 2.5 TFSI (sigla EA855), cuore pulsante dell’RS3 (nelle foto), ora sembra abbia cambiato idea e avrebbe in programma di “salvarlo”.

Ma per fargli ottenere l’omologazione Euro 7 è necessario un corposo aggiornamento. Tuttavia, l’adeguamento non sarebbe solo una mera questione di software, ma servirebbero interventi importanti anche sulla componentistica. Sono infatti necessari nuovi sistemi di filtraggio del particolato, sensori NOx più sensibili, catalizzatori più efficienti e una nuova calibrazione dell’iniezione. In altre parole: investimenti pesanti.

Oggi il cinque cilindri Audi è impiegato su pochissimi modelli, sostanzialmente Audi RS3 e Cupra Formentor VZ5. Quindi, rientrare dei costi di sviluppo non sarebbe affatto scontato. Non a caso, nelle scorse settimane, il futuro del 2.5 era stato definito ancora “in discussione” ai piani alti del marchio. Ma la partita non sembra essere del tutto

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