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Fiction, la rivoluzione delle donne, non più figure di contorno. Da Imma Tataranni a Blanca

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di Aldo Grasso

Il panorama delle serie di Rai1 sta vivendo una «rivoluzione gentile», in cui l’attenzione si muove verso un universo femminile sfaccettato e autorevole

Una narrativa al femminile? Il panorama della fiction di Rai1 sta vivendo una «rivoluzione gentile», un cambio di paradigma che vede l’attenzione spostarsi verso un universo femminile sfaccettato e autorevole.

Il caso di «Roberta Valente» (Maria Vera Ratti), notaio rigoroso che si muove tra etica e vita privata, non è che l’ultimo tassello di un mosaico iniziato anni fa e che sta trasformando il prime time.

Se un tempo la donna nelle fiction era confinata al ruolo di madre, vittima o supporto emotivo del protagonista maschile, oggi assistiamo all’ascesa ai vertici delle professioni. Non sono più solo figure di contorno, ma donne che occupano spazi decisionali in magistratura, polizia, medicina, ordinamento legale…

Per comprendere questa metamorfosi, basta guardare ad alcuni esempi diventati veri e propri fenomeni di costume.

Imma Tataranni (Vanessa Scalera), funzionaria scomoda, dall’estetica eccentrica e dal carattere spigoloso, che domina la procura di Matera con un’intelligenza feroce, scardinando l’immagine della donna compiacente.

Lolita Lobosco (Luisa Ranieri): il vicequestore di Bari che rivendica la propria femminilità in un

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