
di Giusi Fasano
Rubio: sono più deboli. La Casa Bianca: nessun accordo senza il loro stop al nucleare
DALLA NOSTRA INVIATA
TEL AVIV – È un «no», ma non è una porta sbattuta in faccia. Gli Stati Uniti rifiutano l’offerta iraniana affidata ai mediatori pachistani sulla soluzione della guerra. Ma nessuno — almeno per ora — paventa lo scenario più nero, cioè la ripresa del conflitto. La proposta di Teheran era la seguente: noi iraniani riapriamo lo Stretto di Hormuz e voi americani revocate il blocco navale sui nostri porti e finite di bombardarci. Per adesso ci occupiamo di questo; la questione del nucleare la tratteremo in un secondo momento.
La risposta è del segretario di Stato americano Marco Rubio e arriva con una intervista a Fox News. «Quello che intendono per apertura dello Stretto è questo: sì, lo Stretto è aperto, a patto che ci paghiate, vi coordiniate con l’Iran e otteniate il nostro permesso, oppure vi facciamo saltare in aria. Questa non è un’apertura. Si tratta di acque navigabili internazionali. Non possono normalizzare — e noi non possiamo tollerare che cerchino di farlo — un sistema in cui sono gli iraniani a decidere chi può accedervi».




