
La celebrazione su quattro ruote del mitico 5 cilindri dei quattro anelli si chiama RS 3 Competition Limited ed è la massima evoluzione della super hot hatch di casa Audi. Il cuore pulsante è quello di sempre, ma “sotto” ci sono affinamenti tecnici esclusivi che la rendono ancora più godibile
Matteo Corsini
28 aprile – 00:02 – MILANO
Un’auto non è definita solamente dal suo motore. Ma è pur vero che ci sono auto che fanno del proprio cuore pulsante un elemento d’identità. E così come la Porsche 911 ha il flat-six, l’Audi RS 3 ha il cinque cilindri turbo. Una scelta tecnica che viene dal passato dei quattro anelli, da quando nel 1976 Ferdinand Piëch decise di montarlo sulla Audi 100 per farla competere con i sei cilindri delle rivali dell’epoca di casa Bmw e Mercedes-Benz. Non avendo spazio nel vano motore per montare un “sei in linea”, si optò quindi per un cinque cilindri da 136 Cv. Poi con l’arrivo della Quattro questo abbracciò il turbo, e da lì è storia: Mondiale Rally, Pikes Peak e persino il campionato sport prototipi statunitense, l’Imsa, tutti terreni




