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“Il diavolo veste Prada 2”, l’accusa di stereotipi razzisti sugli asiatici per il personaggio di Jin Chao: «Ci rappresentate in modo caricaturale»

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di Federica Bandirali

L’accusa esplode la polemica dopo una clip social, anticipata dall’account ufficiale: nel mirino il personaggio di Jin Chao, accusato online di richiamare stereotipi offensivi sugli orientali

Manca poco all’uscita nelle sale italiane de “Il diavolo veste Prada” (il 29 aprile) e -in Italia così come in tutto il mondo – una clip di 38 secondi del film ha già scatenato polemiche online. La clip incriminata mostra «la nuova assistente dell’ex assistente», Jin Chao, interpretata dall’attrice cino-americana Helen J Shen. Si presenta ad Andy Sachs che è tornata alla rivista Runway. Nel corso del loro incontro, Chao appare quasi impacciata e si mette a elencare i suoi titoli accademici. «Se non mi volete, potete fare un colloquio con qualcun altro, non mi importa», dice al personaggio di Hathaway. «Sono andata a Yale, GPA di 3,86, ero il soprano principale dei Whiffenpoofs e al test ACT ho preso 36 al primo tentativo.»

La clip è stata duramente criticata online per la caricatura dei comportamenti asiatici  con accuse di «palese razzismo anti-asiatico». «Hollywood è così fuori dal mondo che è imbarazzante. Siamo nel 2026 e questa è la vostra rappresentanza asiatica? Il nome, lo styling, l’intero look.

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