
Dal 2012 ombra di DD con i Bleus, ha guidato la nazionale africana dal gennaio 2003 al giugno 2005, mantenendo comunque i rapporti con tante persone e giocatori dell’ambiente senegalese
L’uomo che ama stare nell’ombra di Didier Deschamps può essere l’arma in più dell’amico ct in vista della gara dell’esordio di martedì al Mondiale. Guy Stéphan, che dal 2012 è sempre al fianco di DD con i Bleus, conosce bene il Senegal visto che è stato commissario tecnico della nazionale africana dal gennaio 2003 al giugno 2005. Non ha ottenuto i risultati che sperava, ma conosce la cultura ed è rimasto in contatto con tante persone. Un piccolo aiuto extra per la Francia che vuole evitare una partenza con il freno a mano tirato come il Brasile di Ancelotti contro il Marocco.
eredità pesante—
Stéphan venne scelto per guidare il Senegal dopo l’addio di Bruno Metsu, l’allenatore che aveva portato i “Leoni della Teranga” alla finale di Coppa d’Africa 2002 e ai quarti del Mondiale dello stesso anno, con la storica vittoria sulla Francia campione del mondo. Complicato pensare a un’eredità più pesante da raccogliere nel calcio africano. La federazione cercava un francese, abituato al calcio di alto livello




