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La catena Usa della cucina “messicana” apre in Messico… ora deve convincere i messicani

C’è qualcosa di irresistibilmente ironico nell’ultima mossa di Chipotle. È un po’ come se un produttore americano di Prosecco aprisse un’enoteca a Valdobbiadene o una catena di pizza newyorkese decidesse di insegnare ai napoletani come preparare una Margherita. Dopo 33 anni di attività e oltre 3.700 ristoranti negli Stati Uniti, la catena ha infatti inaugurato il suo primo locale in Messico, a San Pedro Garza García, Nuevo León, nell’area metropolitana di Monterrey, nel Paese al quale deve gran parte della propria identità gastronomica. La notizia è stata riportata da El País México, che sottolinea come l’espansione rappresenti uno dei passaggi più delicati nella storia del marchio.

La catena Usa della cucina “messicana” apre in Messico… deve convincere i messicani Il primo Chipotle in Messico, a San Pedro Garza García, nell’area metropolitana di Monterrey

Chipotle è nata negli Stati Uniti, ma ha costruito il proprio successo attorno a burritos, tacos, tortillas, riso, fagioli, avocado e peperoncini, ingredienti e preparazioni ispirati alla cucina messicana. Oggi il gruppo è presente anche in Canada, Regno Unito, Francia e Germania, mentre sono già annunciati gli ingressi in Corea del Sud e Singapore. Mancava però proprio il Paese che, almeno nell’immaginario collettivo, rappresenta la sua principale fonte

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