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Il Trombolotto che ha rimesso Sermoneta sulla mappa del gusto

Prima è uscito da Sermoneta (Lt) ed è arrivato nelle cucine dell’alta ristorazione, negli alberghi di lusso, fino a Singapore e Capri. Poi è successo qualcosa di più interessante: ha cominciato a fare il viaggio al contrario, portando le persone a Sermoneta. È questa probabilmente la parte più sorprendente della storia del Trombolotto, nome quasi da commedia dell’arte buffo dietro il quale si nasconde il Citrus Limon Cajetanus, un antico limone selvatico legato al territorio dei Monti Lepini e arrivato a un passo dalla scomparsa. Oggi non è soltanto un prodotto gastronomico. È diventato un pezzo dell’identità di Sermoneta, un motivo di viaggio e un caso di recupero della biodiversità che nel 2026 è arrivato persino all’attenzione della FAO e ora della stampa turistica che ha premiato il progetto di valorizzazione al TTG con il premio speciale Travel food award del Gist, l’associazione dei giornalisti esperti di turismo. Dietro ll progetto ci sono Fabio Stivali e Angela Concu, marito e moglie, fondatori del Simposio Gastronomia Storica Sermonetana. Ma ridurre la loro storia a quella di due artigiani che hanno recuperato un vecchio agrume sarebbe piuttosto comodo e soprattutto sbagliato. Perché in realtà tutto comincia non da una cucina. Comincia da

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