Per lungo tempo il guanciale è stato associato quasi esclusivamente ai grandi classici della cucina romana, dalla carbonara all’amatriciana fino alla gricia. Oggi, però, il suo utilizzo si sta progressivamente ampliando, seguendo un’evoluzione che coinvolge sia i consumi domestici sia le proposte della ristorazione. Sempre più spesso questo salume trova spazio anche in preparazioni lontane dalla tradizione, diventando un ingrediente utilizzato per arricchire hamburger, pizze, focacce, creme, vellutate e piatti a base di verdure. Una trasformazione che riflette un diverso approccio alla cucina, orientato a valorizzare ingredienti identitari in contesti più contemporanei.
Citterio ha presentato il nuovo Guanciale a Fette
Il mercato continua a crescere
A confermare questa tendenza sono anche i dati elaborati da Circana, secondo cui il comparto del guanciale continua a registrare una crescita. Ad aprile 2026 il mercato ha raggiunto 5.700 tonnellate, con un incremento dell’8,8% a volume e del 10,1% a valore, per un fatturato complessivo di 106 milioni di euro. Numeri che evidenziano come il guanciale non venga più percepito soltanto come un ingrediente destinato a poche ricette simbolo, ma come un prodotto capace di adattarsi a preparazioni differenti, mantenendo un forte legame con




