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Il Corano nelle mense italiane? Il rapporto fra cibo e religione oltre le polemiche

Il cibo, nella storia dell’uomo, ha spesso segnato uno spartiacque fra la necessità di nutrirsi e questioni più profonde, legate all’animo umano e alla sua dimensione spirituale. A riportare l’attenzione su questo rapporto sono anche alcuni episodi di cronaca, come quelli che stanno interessando il Friuli, a Pordenone, e il Piacentino, dove si discute del divieto di servire prosciutto crudo di San Daniele o coppa di maiale nelle mense scolastiche, secondo alcune ricostruzioni per non urtare la sensibilità dei bambini musulmani. In realtà, la questione si intreccia con normative regionali e disposizioni scolastiche che tendono a prestare maggiore attenzione alla somministrazione di carni rosse e soprattutto di salumi agli alunni più piccoli. Si tratta, infatti, di alimenti spesso caratterizzati da quantità elevate di sale e, in alcuni casi, dalla presenza di conservanti, il cui consumo deve essere valutato alla luce delle indicazioni nutrizionali rivolte ai minori.

Il rapporto tra cibo e religione oltre le polemiche sulle mense scolastiche

La vicenda sta alimentando polemiche che diversi quotidiani riconducono, talvolta in maniera affrettata, alla volontà di non urtare la sensibilità delle comunità musulmane presenti in questi territori. Una lettura che inevitabilmente si presta a strumentalizzazioni politiche, accompagnate da espressioni come “Il Corano sale in

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