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Il Capocollo di Martina Franca conquista l’Igp: l’Italia sale a 332 riconoscimenti

Il Capocollo di Martina Franca ottiene il riconoscimento di Indicazione geografica protetta (Igp) dell’Unione europea. La Commissione europea ha infatti annunciato la prossima pubblicazione del regolamento di registrazione nella Gazzetta Ufficiale, che formalizzerà l’ingresso del salume pugliese nell’elenco delle denominazioni tutelate. A comunicarlo è stato il ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf), precisando che con questo nuovo ingresso salgono a 332 le Dop e Igp agroalimentari italiane registrate a livello europeo.

capocollo Il Capocollo di Martina Franca ottiene l’Igp: è la 332ª denominazione italiana

Capocollo di Martina Franca, una lavorazione legata alla Valle d’Itria

Il riconoscimento riguarda una produzione profondamente legata alla tradizione norcina della Valle d’Itria, dove la lavorazione del capocollo viene tramandata da generazioni. A distinguerla sono soprattutto alcune tecniche di preparazione e l’impiego di ingredienti legati al territorio, a cominciare dal “mire cutte”, il vino cotto ottenuto da uve Verdeca e Bianco d’Alessano, utilizzato durante la concia della carne. Un passaggio che contribuisce a definire le caratteristiche del prodotto e che, insieme alle successive fasi di lavorazione, ne accompagna la preparazione secondo le pratiche locali. Un altro elemento caratteristico è l’affumicatura, effettuata utilizzando legno

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