
di Federica Bandirali
L’uscita in occasione della mostra dedicata al cantautore, «Canterò soltanto il tempo», durante cui l’artista si è intrattenuto per un incontro con il pubblico
Diciotto mesi lontano dalla scena pubblica, segnati da un rapporto diverso con il tempo ma anche con sé stesso. Francesco Guccini si è raccontato sabato sera a Reggio Emilia ai Chiostri di San Pietro, in un incontro
denso di riflessioni, dal titolo «Canterò soltanto il tempo», come la mostra a lui dedicata.
«Erano diciotto mesi che non uscivo di casa, confesso che avevo un po’ paura», ha esordito il cantautore, accolto da una sala gremita. L’artista ripercorso momenti della sua carriera, ma soprattutto ha aperto uno sguardo sugli anni più recenti, segnati da cambiamenti profondi.
Prima dell’incontro, l’artista – che oggi preferisce definirsi «scrittore» – ha visitato l’esposizione. Un lavoro che ha apprezzato, pur con qualche riserva: «Molto bella e interessante, ma è difficile riassumere una vita intera. C’è una foto di mio padre, ma non quella di mia madre, o alcuni oggetti storici a cui sono molto affezionato. Ma è stato comunque fatto un bel lavoro».
Il racconto si è poi spostato su un piano più intimo,




