di Irene Consigliere
Marina Acconci, penalista con trent’anni di professione, ha fondato il brand Amelie. Genesi di un’idea
Da avvocato penalista con una carriera trentennale alle spalle a stilista per tutte le donne. È la storia di Marina Acconci che nel 2012 ha inaugurato il primo negozio di Amelie a Brugnato Outlet5Terre in Liguria, di proprietà della famiglia. In pochi anni il brand si è trasformato in un’azienda di successo che conta oggi 300 dipendenti e una sessantina di monomarca. A Milano ha i suoi negozi in Via Fiori Chiari, Corso Vercelli e a Scalo Milano. Amelie deve il suo nome alla fondatrice (Amelia Marina all’anagrafe), originaria di Sarzana.
Le storie che ispirano gli abiti
«La mia cliente è senza taglia, non misuriamo le donne in base ai centimetri e ai chili. Tra i miei propositi c’è anche quello di disegnare capi per le vittime di violenza che ho difeso in tribunale. Le storie che nel tempo ho ascoltato sono diventate parte della mia vita e mi hanno rivelato una femminilità più autentica. Ho messo la mia creatività al servizio della donna e preferisco ispirarmi non tanto alla sua immagine ma alla sua storia, a quello che vuole raccontare»




