
L’ex allenatore al Corriere della Sera: “Mi hanno mandato messaggi in codice perché abbandonassi Alex. Il sistema antidoping non funziona e Schwarzer dovrebbe fare l’Europeo”
Sandro Donati torna sulla vicenda Schwazer e attacca duramente la Wada e il sistema anti doping, implacabile soltanto contro il suo ex assistito. “Il sistema antidoping produce una positività costantemente limitata all’1% – spiega Donati -. Se la percentuale di quanti si dopano fosse davvero questa, il doping sarebbe irrilevante. Molti fatti dimostrano in modo inoppugnabile l’inefficacia del sistema. Per diversi anni il ministero italiano della Salute ha svolto migliaia di controlli antidoping, così come prevedeva la legge del 2000. Risultato? Una percentuale di positivi del 4%-5%. Quindi, cinque volte superiore a quella prodotta dal sistema sportivo. Quella legge è stata sgretolata da un accordo silenzioso. Sono stati stoppati quattro laboratori antidoping che sarebbero stati utilissimi per fare monitoraggi, prevenzione, programmi educativi nello sport di base. La Wada ha stabilito che doveva rimanerne solo uno in ogni paese, naturalmente alle proprie dipendenze. A fine gennaio il ministro della Sanità Schillaci ha mandato una lettera invitando in maniera perentoria le Regioni ad interrompere qualsiasi servizio. Il giorno dopo negli uffici degli Assessorati sono arrivati i carabinieri




