di Valentina Romanello
Come evitarle e cosa fare in caso di ingestione, inalazione o ferimento di zampe e altre parti del corpo. I consigli per una passeggiata sicura
La bella stagione porta con sé un aumento delle attività all’aperto con il proprio amico a quattro zampe. Ma oltre ai parassiti, come le zecche, che potrebbero colpire il nostro cane in mezzo ai prati, è necessario prestare la massima attenzione ad che può essere davvero molto pericolosa: i forasacchi. Sono le spighe delle graminacee selvatiche che costellano i prati in questo periodo, ma anche le aiuole. Sono pericolose quando sono verdi e ancora sullo stelo, perché il passaggio dell’animale in «esplorazione» potrebbe farli staccare e inglobarli nel proprio pelo; sono micidiali dopo gli sfalci, perché le aiuole pubbliche vengono spesso sottoposte a rasatura ma non sempre il materiale tagliato viene subito raccolto (e spesso quando viene raccolto l’operazione non è sempre così accurata) con il risultato che le spighette a terra seccano e diventano ancora più rigide e minacciose. La rimozione di questi corpi estranei dal corpo degli animali – zampe, naso, gola le parti più colpite – non è sempre semplice e a volte comporta il ricorso ad




