
Ha 88 anni e in 17 edizioni da inviato ai mondiali ha visto e raccontato tutte le leggende del calcio: da Pelè, a Maradona, a Messi. Ieri, nella conferenza della Germania, è stato celebrato con un applauso anche da Nagelsmann
A un certo punto, a inizio conferenza, in una sala stampa da generale inverno per via dell’aria condizionata sparata dai bocchettoni infiniti dello Houston Stadium, gli occhi di dozzine di giornalisti hanno puntato un uomo di quasi novant’anni seduto in prima fila, sulla destra, camicia gialla, jeans usurati dal tempo e mocassini marroni. “Vorrei fare una domanda a Julian Nagelsmann…”. E giù applausi, dal c.t. a tutti cronisti, compresi gli steward statunitensi intorno a lui. Hartmut Scherzer ha 88 anni, fa il giornalista ed è al suo Mondiale numero 17. Da Cile ’62 a oggi non ne ha perso nemmeno uno. Più di sessant’anni in giro per il mondo seguendo la Germania: Messico, Inghilterra, Brasile, Russia, Italia…
DA CILE ’62 A OGGI—
Dal 2018 gli viene detto che è l’ultimo, viene premiato, ma lui resiste e viaggia. Ieri, nella notte italiana, ha effettuato la prima domanda a Nagelsmann




