
di Olivio Romanini
Il libro del professore di Scienza Politica e Politica Comparata alla Sapienza di Roma ripercorre la vicenda politica e umana degli estensori del Manifesto di Ventotene
Da quella roccia, da quel mare, da quell’isola, alcuni uomini coraggiosi, ridotti al confino dal regime fascista, videro il futuro e sognarono l’Europa unita. Per dirla in poche parole potremmo raccontare così “La roccia di Ventotene”, l’ultima fatica letteraria di Gianluca Passarelli, professore di Scienza Politica e Politica Comparata alla Sapienza di Roma. Il libro, edito da Einaudi, che verrà presentato domani lunedì 19 aprile all’Ambasciatori alle 19 insieme al sindaco di Bologna Matteo Lepore, ripercorre la vicenda politica e umana degli estensori del Manifesto di Ventotene, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi (con la collaborazione di Eugenio Colorni). Il libro è quanto mai attuale, e qui non c’è bisogno di aggiungere niente e ha il merito di raccontare l’eccezionalità dell’epopea politica degli uomini di Ventotene. «Ero fra quelli, assai più numerosi, che non capitolavano, che anche nei momenti più bui pensavano che la battaglia non era ancora persa» diceva Spinelli e in questa frase catturata da Passarelli sta il senso dell’opera: un seme gettato in un periodo di




