
di Daniele Cassaghi
Alla manifestazione di Milano, Fugatti e un centinaio di leghisti trentini. Il segretario Bisesti: «Non si può scaricare il problema sul governo nazionale, che fortunatamente sta diminuendo il numero degli irregolari»
Il cordone di polizia, un trattore, gli immancabili cori contro i «comunisti». Nel caldo torrido di Milano, il corteo di «Senza paura. In Europa padroni a casa nostra» si riconosceva a distanza. L’evento — subito ribattezzato «Remigration Summit» dai media — è stato fortemente voluto dalla Lega di Salvini che, per l’occasione, ha chiamato a raccolta i militanti da ogni parte d’Italia. Ed è proprio lì, nella coda, che si trova la delegazione trentina: circa cento iscritti, secondo il segretario Diego Binelli.
«Una grande partecipazione dal Trentino per sostenere il segretario federale e i patrioti a livello europeo». E ci si chiede se non sia una manovra per mettere all’angolo i sostenitori di Roberto Vannacci. «Assolutamente no, il tema della sicurezza è un tema che la Lega ha a cuore da più di vent’anni».
Nonostante non fossero ancora le tre del pomeriggio, cioè ben prima dell’inizio dei comizi, il gruppo dei trentini era già sparpagliato. L’onorevole Vanessa Cattoi e la consigliera Stefania Segnana si



