
di Martina Zambon
Emergenza casa, dopo le prime abitazioni consegnate a Feltre il governatore del Veneto Alberto Stefani spiega il suo progetto
I cambiamenti, a volte, passano da un acronimo: da Erp a Ers. Da Edilizia residenziale pubblica a Edilizia residenziale sociale. Per declinare il concetto, si potrebbe dire che accanto a quelle che un tempo si chiamavano «case popolari», stanno nascendo alloggi ad affitto calmierato per intere categorie «strategiche», a partire dai sanitari per arrivare ai giovani. Nei giorni scorsi il presidente della Regione, Alberto Stefani, ha firmato un protocollo a Feltre per i primi dieci alloggi Ater destinati al personale sanitario.
Presidente, i primi dieci di quanti?
«La domanda è molto alta, con i primi 25 milioni stanziati all’interno del Piano casa contiamo di ristrutturare circa 1.000 alloggi dei 10.500 a oggi sfitti perché bisognosi di lavori calcolando un costo medio di ristrutturazione intorno ai 35 mila euro. Questo, quindi, è solo il primo passo».
Più noto come co housing, si tratta di Ers, serviranno modifiche normative sul tema?
«Sì, stiamo portando in consiglio regionale la modifica della norma sul social housing per strutturare più completamente queste iniziative perché accordi come quello di Feltre si



