
di Matteo Sannicolò
Emilio Giuliana è il referente locale del movimento di Vannacci: «I sondaggi ci danno all’8%». Tra le proposte l’azzeramento del welfare per tutti gli immigrati
Oltre 600 tesserati in Trentino e, soprattutto, un bacino di consenso che non arriverebbe soltanto dall’area tradizionale della destra. Futuro Nazionale rivendica una crescita sul territorio e individua tra i propri nuovi sostenitori anche molti «delusi e disincantati dall’offerta politica»: persone che da anni avrebbero rinunciato a recarsi alle urne. «Sono tutte tessere reali, non di cartone come solitamente raccolgono tutti i partiti in prossimità dei congressi», sostiene Emilio Giuliana, portavoce trentino del movimento. Gli iscritti, spiega, arrivano «da ogni parte», compreso il mondo autonomista. Ma sarebbe soprattutto il ritorno di chi si era allontanato dalla politica a rappresentare, secondo Futuro Nazionale, il segnale più significativo della crescita del movimento legato al generale Roberto Vannacci.
Le critiche
Una crescita che sta attirando critiche tanto dal centrosinistra quanto dal centrodestra. Alle accuse del segretario del Pd trentino, Alessandro Dal Rì — che ha definito Futuro Nazionale un «fenomeno mediatico alimentato soprattutto dalle campagne su sicurezza e migranti» — il portavoce risponde rivendicando una visione alternativa della società e attaccando duramente il




