Il mercato delle materie prime alimentari si muove su fronti diversi. Da una parte, sulle nocciole turche il governo interviene per sostenere i prezzi in una campagna che si annuncia più abbondante. Dall’altra, il frumento tenero torna sotto pressione per le difficoltà di esportazione dal Mar Nero, con conseguenze che iniziano a riflettersi sui principali mercati internazionali.
Per l’industria alimentare e, indirettamente, per il mondo Horeca, si tratta di due dinamiche differenti ma accomunate dalla necessità di monitorare disponibilità, logistica e quotazioni in una fase in cui gli equilibri delle materie prime possono cambiare rapidamente.
Frumento ai massimi da tre anni: il Mar Nero riaccende la tensione sui mercati Frumento tenero, il Mar Nero diventa il punto critico
Sul frumento tenero lo scenario è diverso. Il blocco pressoché simultaneo dei flussi russi e ucraini attraverso il Mar Nero e il Mar d’Azov sta modificando rapidamente un mercato che fino a poche settimane fa era caratterizzato soprattutto dall’abbondanza dei raccolti. Secondo gli analisti di Areté, la Russia potrebbe perdere 1-2 milioni di tonnellate di export di frumento al mese finché le restrizioni alla navigazione resteranno severe. Per l’Ucraina, la perdita




