
di Luca Lunedì
Ha un diametro di 5 metri ed è il più grande strumento didattico di questo tipo in tutta Italia. Il nome scelto dagli studenti dell’Università di Pisa
A riveder le stelle, anzi a risentirle con un nuovo orecchio puntato nel cuore della Via Lattea. Il nuovo radiotelescopio inaugurato al dipartimento Fermi dell’Università di Pisa è il più grande strumento didattico di questo tipo in tutta Italia.
Grazie a questo parabolone dal diametro di cinque metri gli studenti di fisica potranno esplorare i più grandi misteri irrisolti dello spazio profondo: «Come la materia oscura – spiega il rettore dell’ateneo pisano Riccardo Zucchi – qui si elabora la conoscenza ma si insegna anche, questa è la missione dell’università: unire didattica e ricerca. Non a caso siamo a Pisa, la città di Galileo».
Si chiama Pulsar e il nome è stato scelto dagli studenti stessi attraverso un concorso lanciato dall’Unipi. A tenerlo a battesimo uno che lo spazio lo conosce davvero, l’astronauta Roberto Vittori: «Una bella giornata per la scienza, una grande emozione tornare qui: è a Pisa che ho cominciato la mia carriera studiando fisica – commenta – è una grande opportunità per studiare




