Home / Esteri / Scandali sessuali, ritiri e polemiche: i democratici a rischio in California

Scandali sessuali, ritiri e polemiche: i democratici a rischio in California

image

di Matteo Persivale

Corsa per il governatore, il favorito Swalwell accusato di molestie. Due repubblicani in testa

La politica è una giungla, ma nella quarta economia mondiale — la California — lo è letteralmente. Merito della «jungle primary», sistema per il quale nelle primarie californiane tutti i candidati a una determinata carica (governatorato, Senato degli Stati Uniti, Congresso, legislatura statale, etc.) figurano su un’unica scheda elettorale indipendentemente dal partito di appartenenza. Ogni elettore (democratico, repubblicano, indipendente) riceve la stessa scheda elettorale e può votare per qualsiasi candidato desideri, e i due candidati che ottengono il maggior numero di voti passano alle elezioni generali di novembre anche se appartengono allo stesso partito. 

Funziona così per tutto, in California, tranne che per le primarie presidenziali e le cariche locali come quelle di sindaco o consigliere comunale. Una regola che richiede, da parte degli apparati di partito, una cosa essenziale: disciplina. Per evitare lotte fratricide, frazionamento del voto, e il «nightmare scenario», lo scenario da incubo: alle elezioni generali si affrontano due candidati dello stesso partito, con l’altra coalizione che si è autoeliminata a causa di personalismi. 

Per avere un’idea delle condizioni attuali dei democratici — chi non

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: