
di Simone Canettieri e Monica Guerzoni
Il leader dell’Ucraina in Italia: ricevuto a Palazzo Chigi e al Quirinale. Il capo dello Stato: «Saremo sempre al fianco di Kiev. Convidivo pienamente la fermezza della nostra posizione a vostro sostegno»
ROMA – Prima a Palazzo Chigi, poi al Quirinale. Tutto in un pomeriggio, abbastanza bagnato. Il blitz italiano del presidente ucraino Volodymyr Zelensky va interpretato come l’ennesimo faro su un conflitto che non deve essere dimenticato, nonostante i venti di guerra che provengono dal Medio Oriente. La risposta di Roma, che arriva prima dalla premier Giorgia Meloni e poi dal capo dello Stato Sergio Mattarella, non lascia dubbi: il sostegno a Kiev resta inalterato dopo oltre quattro di anni di invasione russa.
Meloni e Zelensky parlano soprattutto di un aspetto: la difesa integrata. Per la prima volta Roma e Kiev annunciano di lavorare a un progetto per la produzione di droni, tecnologia che vede ormai l’Ucraina leader in Europa e nel mondo. Si tratta di condividere il sapere di Kiev con l’industria militare italiana. Ecco perché saranno coinvolti il ministero della Difesa e Leonardo, l’azienda di Stato che da poco ha cambiato i vertici anche con questa nuova missione




