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Consumi, italiani più poveri (e con meno fiducia): acquisti ai minimi da un anno

di Redazione Economia

Le famiglie spendono meno e ricominciano a mettere soldi da parte: la quota di chi riesce a risparmiare sale dal 55% al 59%, mentre le intenzioni d’acquisto crollano del 4,4%. L’inflazione resta la prima preoccupazione

Gli italiani tornano a risparmiare, ma non perché si sentano più ricchi. Al contrario: comprano meno, rinviano le spese importanti e cercano di ricostituire le riserve intaccate durante l’estate. È il paradosso che emerge dall’Osservatorio mensile Findomestic di ottobre, con le famiglie strette tra il costo della vita, il timore di perdere potere d’acquisto e la necessità di conservare un margine di sicurezza per il futuro. Da una parte, la quota di italiani che dichiara di essere riuscita a mettere soldi da parte risale dal 55% al 59%. Dall’altra, le intenzioni d’acquisto per i prossimi tre mesi scendono ai minimi da un anno: l’indice Findomestic perde il 4,4% rispetto a settembre, fermandosi a 114, sotto il livello dell’ottobre 2025 e lontano dal picco raggiunto a maggio. Soltanto il 23% degli intervistati considera questo un buon momento per affrontare acquisti importanti.

Il risparmio di «protezione»

Il punto è che risparmiare di più non significa necessariamente avere più soldi a disposizione. In

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