I PUNTI DELLA QUESTIONE
La patente a punti esiste in Italia da oltre vent’anni. Il sistema prevede una quota di partenza di 20 punti, che possono arrivare a un massimo di 30 nel caso in cui per diverso tempo non si compiano infrazioni, ma che possono anche ridursi se si violano alcune norme del Codice della Strada (vedi link più in basso). Ma cosa succede quando i punti si azzerano?
Molti pensano che nel momento in cui il conto dei punti arriva a zero non si possa più guidare. In realtà non è così: infatti l’azzeramento dei punti non toglie di per sé il diritto di guidare, ma segnala alla Motorizzazione locale la necessità della revisione della patente. A quel punto il ministero dei Trasporti invia una raccomandata al titolare della patente per invitarlo a sostenere entro 30 giorni un nuovo esame di idoneità, periodo nel quale è possibile continuare a guidare.
ATTENZIONE ALLE SCADENZE
Le cose possono cambiare allo scadere di quei 30 giorni di “cuscinetto”. I casi sono tre:
Esame superato: la patente viene confermata e viene ripristinato il punteggio “base” di 20 punti. Esame non superato: la patente viene revocata e per tornare a guidare bisognerà




