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Champagne: dalla Magnum alle grandi annate, perchè non basta scegliere l’etichetta

Se esiste un vino capace di trasformare la tavola in un palcoscenico e il banchetto in una celebrazione, quel vino è lo Champagne, il “re dei vini”! Con l’avvicinarsi delle festività di fine anno, la scelta delle grandi bollicine d’Oltralpe cessa di essere un dettaglio organizzativo per diventare un vero e proprio manifesto di stile, ospitalità e cultura enologica. Per la ristorazione d’autore e per i winelovers più esigenti, comporre la selezione per i giorni di festa significa muoversi lungo un crinale sottile dove si incontrano il fascino intramontabile delle grandi Maison, il rigore filologico dei millesimati e la scommessa intellettuale dei Vignerons.

Champagne per le feste, perché la Magnum può fare la differenza a tavola Con le feste di fine anno in arrivo lo champane torna ad essere grande protagonista delle tavole

Negli ultimi anni, tuttavia, il mercato dei fine wines ha assistito a una profonda mutazione. Bottiglie un tempo acquistate esclusivamente per il piacere della condivisione a tavola sono entrate nei portafogli dei collezionisti e degli investitori internazionali come una vera e propria asset class alternativa. In questo scenario, lo Champagne ha smesso di essere soltanto il vino della festa per attirare l’interesse di chi considera le bottiglie pregiate

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