di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
La premier valuta se usare subito le risorse contro il caro carburanti o conservarle per la fine delle misure di contenimento. A Bruxelles chiede di considerare i maggiori costi per pensioni, assegno unico e Pnrr
Tagliare le accise subito o conservare le risorse per quando finiranno le misure di contenimento dei prezzi? Sul caro carburanti Giorgia Meloni tiene aperte entrambe le strade, ma prima di scegliere guarda alle compagnie petrolifere e alla tenuta del tetto ai prezzi. «Noi siamo sempre pronti a intervenire di nuovo, particolarmente con il meccanismo delle accise mobili», dice la presidente del Consiglio al termine del vertice Med9 di Spalato, il 7 ottobre. La disponibilità c’è; tempi e dimensioni del nuovo sconto restano da decidere. E il problema del pieno si inserisce in una questione più ampia, che la premier porta sul tavolo europeo: l’inflazione aumenta il conto per le famiglie, ma anche per lo Stato, costretto a sostenere spese aggiuntive senza aver varato nuove misure.
Accise mobili, la scelta sul momento dell’intervento
Le risorse disponibili a settembre sono circa 160 milioni di euro. «Ci stiamo interrogando se sia più efficace spendere queste risorse in questo momento, in cui comunque




