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Bologna si trasforma: dall’ex Ospedale Bastardini a via Stalingrado, i progetti e i cantieri tra cultura, innovazione e spazi verdi

di Serena Burioni

Nel capoluogo dell’Emilia-Romagna previsti molti interventi in aree strategiche: dall’ex Ospedale Bastardini al progetto della «Città della conoscenza», da via Stalingrado (che diventerà un green boulevard) al vecchio scalo Ravone

Una profonda trasformazione urbana si appresta a ridefinire il futuro di Bologna. Grazie a diffusi interventi di riqualificazione, il capoluogo emiliano mira a diventare la nuova città metropolitana italiana, riscattando la forza identitaria del suo prestigioso centro storico, recuperando interi quartieri della periferia e ridando nuova vita a palazzi e aree dismesse e abbandonate. Proprio in questi giorni sono iniziati i lavori di riqualificazione dell’ex Ospedale Bastardini, un complesso storico di circa 13 mila metri quadri proprio in via D’Azeglio, nel cuore del centro storico di Bologna a due passi dalla casa museo di Lucio Dalla. Open Event Srl, Lama Società Cooperativa Impresa Sociale e Ati sono i soggetti che si sono aggiudicati la locazione.

Qui Bologna La «dotta» si arricchisce tra cultura, innovazione e spazi verdi

Dal tredicesimo secolo a oggi

La struttura nacque nel XIII secolo con uno scopo ben preciso: quello di accogliere e proteggere i neonati abbandonati. Nel corso del XX secolo, cessata la funzione assistenziale originaria, l’ex ospedale ha cambiato pelle diverse volte. Tra gli anni

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