
L’analisi di Ferruccio de Bortoli sulla competitività e le dieci lacune italiane, torna «RE» con le pagine sul mercato immobiliare: è Trento la più smart
Chi ha paura della competitività? Ferruccio de Bortoli nella consueta analisi su L’Economia del Corriere della Sera (in edicola lunedì 21 settembre) offre uno spunto di riflessione partendo da uno studio dell’Osservatorio delle imprese, dell’Università La Sapienza, che individua dieci ritardi strutturali del nostro Paese. L’Italia, nella classifica Imd (World competitiveness ranking), è scesa quest’anno al quarantacinquesimo posto su settanta Paesi. L’Unione europea non c’è. Ma se fosse unita sarebbe solo trentacinquesima. Ed ecco le aree critiche italiane: mercato del lavoro, processi gestionali, quadro sociale, diritto delle imprese, infrastrutture di base e tecnologiche, Fisco, finanza pubblica, sanità e ambiente, attitudini e valori. In questa legislatura, l’Italia è migliorata nell’interscambio commerciale, negli investimenti internazionali, nell’occupazione, nella governance istituzionale e nel quadro sociale. Cercasi governo volenteroso per colmare le lacune esistenti. Ma il prossimo esecutivo non basterebbe comunque.
Ai e Moda
Dall’Italia al mondo con due temi globali: il gran dibattito sull’intelligenza artificiale che ha preso una piega apocalittica (sarà vero rischio o è molto marketing?) e il gran ritorno della moda. Martedì 22 si apre la




