
di Alessandro Sala
I risultati della ricerca Ipsos Doxa per Purina presentati all’Italian Pet Summit 2026. Frustrazione per le risposte spesso contrastanti. Ma per i problemi seri l’80% continua a consultare solo il veterinario
Otto persone su dieci tra coloro che condividono la propria vita con un cane o con un gatto si relaziona quotidianamente ai propri amici a quattro zampe attraverso la tecnologia digitale, soprattutto per la ricerca di informazioni sulla loro corretta gestione. E una su tre ha fatto ricorso almeno una volta all’intelligenza artificiale, il nuovo player che entra in gioco in tutti i settori della vita quotidiana e che anche nel rapporto con gli animali domestici finisce con l’avere un ruolo. Ma sulle questioni più serie, quelle che riguardano da vicino la salute e il benessere, continua per fortuna ad essere il veterinario la figura di riferimento: l’80% dei proprietari si fida solo del medico. Il mondo digitale è però fondamentale per condividere esperienze attraverso i social network, per confrontarsi con altri appassionati e per trovare attività interessanti da svolgere con i cuccioli di casa.
È il quadro che emerge dalla ricerca «Generazioni a confronto: come digitale e AI stanno riscrivendo il ruolo del




