di Fausta Chiesa
Perché i prezzi non scendono in modo stabile, ma si mostrano reattivi agli annunci solo nel brevissimo termine? Murano (Unem): «La Cina ha ripreso a comprare petrolio facendo salire la domanda». I rincari della logistica
Petrolio sempre alto, con il Brent intorno a 100 dollari al barile da oltre un mese e ieri, sabato 10 ottobre, a 104 dollari al barile. Gasolio vicino ai livelli record, sia a livello di contratti internazionali come il future «London Gas Oil» che è il riferimento per l’Europa, sia di prezzi al distributore: in Italia il 10 ottobre costava 2,252 euro al litro, a gennaio 1,66 euro. Gas vicino ai massimi da tre anni, con le quotazioni del Ttf di Amsterdam, riferimento per l’Europa, sopra 80 euro al megawattora. Perché i prezzi non scendono in modo stabile, ma si mostrano reattivi agli annunci solo nel brevissimo termine?
Il petrolio
Partiamo dal petrolio. Dal Golfo Persico, prima degli attacchi di Israele e Usa contro l’Iran e la chiusura di Hormuz da parte di Teheran, transitava un quinto del greggio commercializzato nel mondo (dati Aie). I flussi si erano quasi azzerati, ma di recente il greggio del Golfo è tornato a




