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Seixas: “Lombardia indimenticabile. Pogacar? È il migliore, ma lo sfido. Voglio essere il numero uno”

Il più giovane vincitore di sempre della Classica delle Foglie Morte ha le idee chiare: “Voglio essere il numero uno in gruppo. Tadej? Se non provi a batterlo, non ci riuscirai mai”

Luca Bianchin

11 ottobre (modifica alle 08:28) – COMO

Hanno appeso uno striscione sulle balle di fieno: “Mbappé presidente, Seixas primo ministro”. Goliardia. Lo striscione, visto qualche mese fa durante il Tour de France, torna in mente ora che Paul Seixas ha dominato il Lombardia. In Francia in primavera ci saranno le presidenziali e Mbappé al massimo sarà un voto di protesta. Quanto a Paul, nella vita avrebbe altro da fare ma l’obiettivo nella sua testa è chiaro: diventare il primo ministro del gruppo. Deve solo battere quello sloveno che vince corse con percentuali bulgare: che sarà mai?

La prima Monumento a vent’anni, come nessuno mai al Lombardia. Era destino che andasse così?

“Il destino non esiste, devi lavorare per creartelo”.

E qual era il piano per creare questa vittoria?

“Il piano era di attaccare sul Civiglio ma devo dire che speravo il ritmo fosse un po’ più alto. Ho dovuto cambiare leggermente i piani,

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