
L’analisi di Ferruccio de Bortoli su consumi e salari. I conti per il riscatto della laurea ora che la pensione si allontana
Contratti di lavoro giusti per salari giusti. Senza seguire «sigle sindacali pirata», ma con la bussola del miglioramento oggettivo delle condizioni di vita della maggior parte possibile di lavoratori, compresi quelli del terziario che hanno larga parte nell’economia italiana. È la linea di Ferruccio de Bortoli che sull’Economia del Corriere della Sera, in edicola domani con il quotidiano, affronta il tema del rinnovo dei contratti.
«Cgil Cisl e Uil hanno presentato la loro piattaforma e 14 organizzazioni datoriali, tra cui Confindustria e Confcom, hanno firmato un documento congiunto con le loro proposte — scrive de Bortoli —. Il negoziato su rappresentanza, contratti, salari e formazione è appena entrato nel vivo. I più ottimisti puntano a una conclusione per il 28 ottobre, ma probabilmente si andrà oltre. L’accordo, se ci sarà, avrà carattere storico. E forse costituirà un primo importante contributo alla difesa dei salari».
Secondo de Bortoli, questo accordo «potrebbe dare una prima risposta all’emergenza dei bassi salari». E come mai? «Perché garantirebbe , in linea di principio, una maggiore regolarità nei rinnovi contrattuali, adeguando di conseguenza le




