
di Paolo Valentino
L’ex premier: i gazebo? Meglio a più voci e bisogna fissare subito una data
Il rischio per il Pd in Italia, dice Paolo Gentiloni, è di «sognare Mamdani e risvegliarsi con Mélenchon», cioè di ispirarsi alle scelte radicali del sindaco socialista di New York per poi invece essere risucchiato nella demagogia qualunquista del capo degli Insoumis francesi. L’ex premier propone di fissare fin da ora almeno una data per le primarie democratiche, per uscire dall’incertezza e chiudere il balletto dei retroscena.
Accordo con Putin, blocco delle sanzioni a Mosca, dure critiche a Zelensky, restrizioni su intelligence e le armi, prima i Patriot ora anche il resto: Donald Trump sembra aver definitivamente mollato l’Ucraina. Cosa devono e possono fare gli europei?
«Siamo arrivati a un cambio di campo, da quello dell’aggredito a quello dell’aggressore. Un gruppo di senatori americani repubblicani parla di tradimento. Purtroppo, dobbiamo prendere atto di una scelta vergognosa. E peggio di una scelta vergognosa ci può essere solo una scelta vergognosa e inutile, perché dubito che Trump possa convincere gli automobilisti americani a dare a Zelensky la colpa dell’aumento dei prezzi del diesel alla pompa, quando invece è della guerra scatenata in Iran.




