di Giuliana Ferraino
Musk annuncia la creazione di comitati per studiare l’unione: nascerebbe un gruppo da 3.500 miliardi di dollari, dalle auto ai satelliti, con l’AI al centro. SpaceX torna in utile. Stasera i conti Tesla
Elon Musk vuole riunire le automobili e i razzi, ma il punto di incontro è l’intelligenza artificiale. L’ipotesi di una fusione fra Tesla e SpaceX, discussa da mesi a Wall Street, è diventata qualcosa di più di una previsione degli analisti: entrambe le società hanno costituito comitati indipendenti per esaminarla. A confermarlo è stato lo stesso Musk, durante la presentazione dei risultati trimestrali di SpaceX. «Penso che sarebbe una buona idea», ha detto, precisando però che non esiste ancora un accordo e che l’operazione potrebbe non arrivare in porto.
Alle quotazioni attuali, le due aziende valgono insieme circa 3.500 miliardi di dollari: intorno ai 2 mila miliardi SpaceX e quasi 1.500 Tesla. Sarebbe la più grande fusione mai realizzata. La somma delle capitalizzazioni dà la dimensione dell’operazione, ma bisogna ancora decidere quanto riconoscere agli azionisti di ciascuna società e quale quota avrebbero nel gruppo risultante. I colloqui sono iniziati nelle ultime settimane e potrebbero portare SpaceX ad acquistare Tesla.



