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I sospetti di «ombre russe» dietro gli scontri in piazza di Milano. Crosetto: «È guerra ibrida»

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di Francesco Verderami

A Palazzo Chigi sono convinti che «entità esterne» abbiano soffiato sul fuoco. Ma Salvini: non credo a una regia. Copasir convocato d’urgenza

La presidente del Consiglio è intimamente convinta che «entità esterne» abbiano soffiato sul fuoco della guerriglia urbana che ha messo a ferro e fuoco il centro di Milano lo scorso fine settimana. Anche se vuole attendere «elementi certi» per denunciarlo pubblicamente. Dalle prime analisi degli eventi, realizzate dai servizi e che sono a conoscenza tanto del governo quanto di rappresentanti del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, stanno emergendo «tracce di enfatizzazione sulla mobilitazione dei manifestanti». Tradotto dal linguaggio tecnico, la tesi è che «attraverso il rilancio sui social» ci sia stato un appello per «richiamare in piazza più persone» e alimentare così la protesta.

L’indizio che alimenta i sospetti sulla compartecipazione alle violenze da parte di «entità esterne» è che «le fonti degli appelli sono ben scudate», come rivela un rappresentante del governo. E nell’attesa che gli esperti riescano a superare i blocchi per risalire al mandante dei messaggi, prende corpo l’ipotesi di un atto di guerra ibrida. Proprio quello che ieri ha denunciato il ministro della Difesa, Guido Crosetto,

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