A settembre il prezzo dell’olio di palma è sceso sui principali mercati internazionali. Fra il primo e il 30 del mese, le quotazioni sono diminuite del 5% a Bursa Malaysia e del 6,5% sulla piazza di Rotterdam, secondo i dati di Areté – The Agri-Food Intelligence Company. A incidere sull’andamento dei prezzi è soprattutto una maggiore disponibilità di prodotto in Malesia, dove le scorte continuano a crescere, mentre sul fronte della domanda arrivano segnali di rallentamento da alcuni dei principali mercati importatori.
Olio di palma, prezzi giù a settembre tra scorte in aumento e importazioni in calo Malesia e Indonesia, tra maggiore disponibilità e biodiesel
In particolare, ad agosto le scorte malesi sono aumentate del 7% rispetto a luglio e del 28% su base annua. Parallelamente, la produzione ha proseguito il recupero stagionale, facendo segnare un ulteriore +1% sul mese precedente. L’offerta, dunque, si è rafforzata, contribuendo ad allentare la pressione sulle quotazioni. Resta però aperta la questione climatica: nelle principali aree produttive le precipitazioni continuano a essere inferiori alla norma e l’attenzione rimane concentrata sui possibili effetti di El Niño, il fenomeno climatico che può ridurre le precipitazioni




