
di Alessandro Zuin
Il gruppo tessile internazionale è famoso per il marchio CMP e fattura quasi 215 milioni di euro: «Ogni collaboratore ha qualcosa da chiedermi»
Per uno come lui, che vive fisicamente davanti alla sua fabbrica, andare tutti i giorni in azienda anche alla soglia dei 90 anni è un gesto di quotidiana normalità. «Certo che ci vado – conferma Giorgio Campagnolo, classe 1936, compleanno l’11 agosto -, ogni collaboratore ha qualcosa da chiedermi e io sono a disposizione di tutti. Ma lo faccio con l’esempio e con la presenza, non come i nostri parlamentari, che se ne stanno seduti giù a Roma».
I marchi
Seduto, nella sua lunga vita di imprenditore («Non ho mai pensato di andare a lavorare a stipendio», sottolinea), Giorgio Campagnolo dev’esserci stato veramente poco: cresciuto in fretta in un’epoca di guerra e di povertà, aiutando la madre Maria, rimasta vedova con 5 figli, a 10 anni andava a raccogliere l’erba lungo le strade del Bassanese per sfamare i conigli e contribuire così alla piccola economia familiare, basata su un banco di filati e tessuti al mercato cittadino. Oggi, 80 anni dopo, Campagnolo è il presidente di un gruppo tessile internazionale che fattura




