A settembre il mais continua a salire, mentre l’arabica scende. Le due materie prime si muovono in direzioni opposte per effetto di condizioni produttive molto diverse: in Europa siccità e temperature elevate riducono le prospettive del raccolto, mentre in Brasile aumenta la disponibilità attesa di caffè.
Mais e caffè, prezzi in direzioni opposte Mais, in Europa raccolto stimato in calo del 17%
Rispetto alla media di agosto, a settembre la prima scadenza Cme del mais è salita di quasi il 12%, mentre Euronext ha registrato un aumento del 4% e il contratto 103 di Bologna di circa il 7%. Secondo gli analisti di Areté, a sostenere il mercato sono soprattutto il deterioramento delle prospettive produttive nell’emisfero Nord e la crescente incertezza sull’approvvigionamento europeo. Negli Stati Uniti, con la raccolta appena iniziata, il Dipartimento dell’Agricoltura ha ridotto di oltre 5 milioni di tonnellate la stima della produzione 2026/27, ora prevista del 7% sotto il record dello scorso anno. Ancora più marcato il calo atteso nell’Unione europea, dove la Commissione stima un raccolto di 50,1 milioni di tonnellate, tra i livelli più bassi degli ultimi decenni e in calo del




