Una contesa fra lago e montagna, fra la Lombardia e il Veneto. Per la Capitale Italiana della Cultura 2029 due le candidature annunciate, e già pronte ai nastri di partenza: la Valle Camonica, nel bresciano, e Bardolino e le tre sponde del lago di Garda: veronese, bresciana e trentina. Significativi e interessanti i titoli dei due dossier in questo derby tutto fra località del Nord.
La Valle Camonica presenterà una candidatura diffusa a Capitale della cultura 2029 tra i suoi 41 comuni Valle Camonica, 41 Comuni per una Capitale diffusa
“10.000 anni di futurio” è il claim camuno che punta tutto su un progetto corale, con i 41 comuni della Valle uniti in una sorta di Capitale diffusa che parte da Pisogne (Bs) fino a Ponte di Legno (Bs). Una formula che tiene insieme le radici millenarie della Valle dei Segni (qui vi sono le incisioni d’arte rupestri, primo sito italiano riconosciuto come patrimonio mondiale dell’Unesco) e l’ambizione di trasformare quel patrimonio in uno stimolo di sviluppo, innovazione e nuove opportunità per il futuro. Il sito, fra l’altro, nel 2029 compirà cinquant’anni.




