di Giuliana Ferraino
Nel passaggio di consegne, Tim Cook diventa presidente e lascia il timone all’ingegnere che dovrà lanciare nuovi prodotti di successo per mantenere i ricavi oltre i 400 miliardi. E nelle prossime settimane dovrebbe debuttare lo smartphone pieghevole. Le nubi su Apple Store
Una parte insospettabile della storia dell’iPhone passa per la Cia. Nel 1986 i servizi segreti americani contribuirono a tenere in vita NeXT, la società fondata da Steve Jobs dopo essere stato estromesso da Apple. Quarant’anni dopo, mentre John Ternus si prepara a succedere a Tim Cook, quell’episodio ricorda che le svolte decisive della Mela non sono sempre nate dai prodotti più attesi o dalle strategie più evidenti.
Come racconta Sharon Weinberger in un estratto del libro «Valley of Death: How Big Tech Is Fueling the Future of War», pubblicato dal Wall Street Journal, due uomini della Cia si presentarono senza preavviso nella sede di NeXT: volevano acquistare 20 mila workstation per un cliente segreto. Jobs fermò subito uno di loro: «Non ditemi nulla che non dovrei sapere, perché non mi ricorderò di dimenticarlo». Le macchine, modificate attraverso società di copertura, furono impiegate per analizzare immagini satellitari. Il compratore ufficiale era la National




