
Le accise sui carburanti tornano al centro del dibattito ogni volta che i prezzi della benzina e del diesel salgono alla pompa o quando si affronta il tema delle riforme fiscali. Ma come si compone esattamente il prezzo finale che paghiamo al distributore? Perché le tasse pesano così tanto e qual è la reale situazione dal punto di vista normativo?
COME SI FORMA IL PREZZO
Per capire esattamente cosa si paga quando si fa un pieno di benzina o diesel, occorre considerare che il prezzo al litro esposto al distributore è la somma di tre componenti principali, a loro volta suddivise in voci specifiche:
1. Prezzo Industriale (Costo della materia prima e del servizio)
Costo del prodotto raffinato: il valore di mercato della benzina o del diesel sui mercati internazionali (indice Platts), che risente della quotazione del greggio e del cambio Euro/Dollaro.
Costo di logistica e distribuzione: la spesa per il trasporto dai depositi primari alle stazioni di servizio e lo stoccaggio nei serbatoi.
Margine di guadagno: i proventi destinati alla compagnia petrolifera e il margine spettante al gestore dell’impianto di carburante.
2. L’Accisa (Imposta fissa di fabbricazione)
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