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Multe autovelox: quando il verbale è nullo e cosa cambia con i tempi di notifica

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Il rientro dai viaggi estivi coincide spesso con l’arrivo nella cassetta delle lettere dei verbali per eccesso di velocità. Di fronte a una notifica per rilievo da autovelox, l’impulso immediato è solitamente quello di pagare entro 5 giorni per usufruire dello sconto del 30%. Tuttavia, un controllo attento dei dettagli formali e tecnici può far emergere vizi di procedura capaci di rendere la sanzione del tutto annullabile.

I TERMINI DI NOTIFICA: LA REGOLA DEI 90 GIORNI

Uno degli aspetti più fraintesi riguarda i tempi di recapito. Per le violazioni rilevate tramite dispositivi automatici senza contestazione immediata, il Codice della Strada stabilisce in 90 giorni il termine massimo per la notifica della sanzione (che salgono a 360 giorni per i residenti all’estero). Il conteggio parte dal giorno in cui è stata commessa l’infrazione o da quello in cui l’amministrazione è stata posta in grado di identificare il proprietario del veicolo. Se il verbale viene consegnato alle poste oltre questa finestra temporale senza giustificati motivi di ritardo, la multa perde efficacia e può essere impugnata per decadenza dei termini.

TARATURA, OMOLOGAZIONE E CARTELLI: LE CONDIZIONI PER LA VALIDITÀ

La legittimità del verbale si regge su tre pilastri tecnici inderogabili che l’ente accertatore

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