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Moschea a Mestre, l’architetto: «Disponibili a cambiare e ridurre il progetto». Ma il Comune frena

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di Francesco Bottazzo

L’ultimo progetto prevede un’altezza massima dell’edificio di 15 metri, senza minareti e cupole, capace di ospitare fino a 1.500 persone. Il sindaco di Venezia: «Non c’è spazio per un’opera impattante»

«Disponibili a cambiare e ridurre il progetto», cerca di stemperare la tensione Alberto Miggiani, progettista assieme all’architetto Ibrahim Mansi e al geometra Simone Bolgan della moschea che una parte della comunità bengalese di Mestre (che fa riferimento all’associazione Aps Giovani per l’Umanità) vuole realizzare accanto alla stazione ferroviaria. Del resto il sindaco Simone Venturini lo ha ribadito anche ieri (29 agosto) in una intervista sul Corriere («Non c’è spazio per un’opera impattante») in linea con il suo programma elettorale dove esplicitava: «No a una grande moschea».

Il progetto

L’ultimo progetto prevede un’altezza massima dell’edificio di 15 metri, senza minareti e cupole, per un totale di 10/12 mila metri cubi, capace di ospitare fino a 1.500 persone. Ma per Ca’ Farsetti è ancora troppo. Ecco che il progettista ha già avuto un’interlocuzione con Ferrovie per poter ridurre le fasce di rispetto in modo da spalmare gli spazi e limitare l’altezza «a patto che i numeri non si riducano troppo, altrimenti l’intervento non è conveniente». L’intenzione è

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